L’ipocrisia la potremmo definire l’invisibile super-maschera dell’umanità.
Si nasconde nel nostro linguaggio verbale, nei nostri comportamenti ambigui, nelle nostre malsane azioni.
Definirei ipocrita quella persona il cui pensiero sia in disaccordo con le parole e le cui
parole siano contrarie alle sue azioni. Mettendo in campo la mia ricca esperienza di vita,
potrei addirittura affermare che l’ipocrita oltre ad avere un atteggiamento
peccaminoso si comporta peggio di altri peccatori: l’egoista, il perbenista e l’indifferente.
Se volessi spingermi oltre oserei dire che l’ipocrita concentra e accentua in sè (nella sua
persona) questi peccati.
Affermerei inoltre che l’ipocrita nelle sue realtà è invulnerabile per la sua incoerenza,
invece il non ipocrita è vulnerabile per le sue coerenze.
Disse Gesù: ‘I figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce’. In questo passo
del Vangelo individuerei nei figli delle tenebre gli ipocriti.
Una domanda pongo a te lettore: di chi ti fideresti, di una persona che hai individuato
nella vita come ipocrita o di una non ipocrita? Tu certamente mi risponderesti che ti
fideresti di quella non ipocrita. Allora perchè in questo mondo alberga tanta ipocrisia,
nonostante tu e lo stesso mondo la rifiuta?
Persino il Signore Gesù nelle Sacre Scritture addita l’ipocrita paragonandolo ad un
sepolcro imbiancato che di fuori è bello a vedersi ma dentro è pieno di putridume.
Solo una retta coscienza basata sulla verità (retto pensare, retto agire), può
smascherare uomini di tale fattura.
Sovente ho constatato che personaggi senza virtù snobbano pure quelli che tendono
alla verità e di conseguenza alla perfezione. Anzi li emarginano dalle
loro realtà affermando che nè verità, nè perfezione esistono.
Che cos’è la verità chiese Pilato a Gesù? Ebbe come risposta un atto di silenzio.
L’ipocrita non ha un suo vissuto, vive in base ai suoi umori.
In sintesi lo si potrebbe definire l’uomo delle quattro stagioni (o l’uomo che si adatta
alle quattro stagioni).
E’ il sofista del bene e del male, del bianco e del nero, in cui i termini non trovano un
riscontro nel proprio significato.
L’ipocrita interpreta tutto non in modo obiettivo, ma a livello umorale
e superficiale perchè non ha carattere.
E’ un Giano bifronte.
Detto ciò impegniamoci a smascherare questa super-maschera con l’intento
di migliorarci e migliorare questo mondo.