Guerra o pace?

 
Se la storia è maestra di vita, come diceva Cicerone, dobbiamo saper cogliere l'avvenimento del '15/'18 come periodo da ricordare insieme ad altri, ma non da emulare, né da ripetere, perchè arco di tempo nefasto per la nostra Nazione. Ogni guerra, oltre a "presentare" l'idiozia dell'uomo, porta sulla cresta dell'onda persone che vivono di sciacallaggio ed inoltre tale evento provoca persino un rinvigorimento di alcune lobby. Questo è stato in linea di massima ciò che è accaduto in passato e soprattutto durante la Grande Guerra, anni in cui l'uomo ha preferito la mattanza, pur di affermare alcune sue rivendicazioni, con risultati scadenti. Con il senno del poi, oggi possiamo dire di non avere avuto né vincitori né vinti, in quanto approssimandoci ad instaurare una Europa Unita, quelli che erano i nostri nemici adesso sono amici. A che pro mi sono chiesto, e forse anche voi tutti vi chiedete, vi è stato tanto spargimento di sangue? C'è un ricordo, c'è una storia, ma questa deve apportare elementi grazie ai quali l'uomo dall'istinto deve arrivare alla ragione. Le future generazioni dovranno riuscire a capire che se nell'uomo si è iniettato sia una dose di odio che di rivendicazioni di ogni sorta, anche in un domani si potranno avere risultati analoghi a quelli del passato. L'uomo è il prodotto di una certa educazione, istruzione e formazione. E' preferibile la storia degli Orazi e dei Curiazi che piangere sul corpo di tanti morti, nostri cari, che hanno perso la vita. Si è arrivati a stabilire che ci vogliono circa centocinquant'anni per disinnescare logiche di odio, nate dalle conflittualità tra popoli. Il lutto per la morte dei nostri militi ancora è presente in noi e soprattutto viene rimosso quando ci si incontra con popoli che ci sono stati ostili in passato. Abbiamo bisogno a tal proposito di ricordare, ma ancor più di purificare la nostra mente. E' necessario fare uno sforzo nel perdonare i popoli che sono stati nostri nemici. Tale operazione è possibile nel momento in cui facciamo nascere in noi la cultura dell'Amore, facendo capire alle nuove generazioni che i rapporti interculturali sono fonte di arricchimento. Da ciò potremo arrivare a comprendere che la guerra è voluta da pochi, a scapito di tutta una nazione. Leggere, leggere, leggere... documentarsi, documentarsi, documentarsi... dialogare, dialogare, dialogare... studiare, studiare, studiare... e fare cultura sono le parole d'ordine per ricordare ed andare avanti con prospettive nuove che bandiscano le armi e accompagnino l'uomo nella fratellanza, nella libertà, nell'uguaglianza e nella pace. Più che pacifisti, necessita essere pacificatori, cioè non sbandieratori di pace, ma portatori di questa pace. Quanta ipocrisia e quante menzogne si sono lette e dichiarate, pur di far cozzare popoli contro popoli, uomini contro uomini. Abbiamo assistito ancora oggi con forti dubbi a questa guerra del "Medio-Oriente", chiedendoci: "l'Iraq possiede o no le armi di distruzione di massa?". Abbiamo sentito parlare di guerra preventiva. Nell'uno o nell'altro caso c'è pura idiozia, pura ipocrisia. Il pericolo dell'esistenza delle armi di distruzione di massa ha portato alcune nazioni a non fare accurate verifiche. La guerra preventiva è una affermazione stupida. Pensando che tu mi possa ammazzare, ti ammazzo prima io, senza un vero perchè. O uomo, sei malato! Ritornando alla guerra del '15/'18, fonti storiche affermano che nel periodo di Natale o Pasqua (non ho dati precisi riguardo alla festività, ma sull'accaduto sono sicuro), i soldati di entrambi i fronti si sono scambiati gli auguri ed abbiano persino fraternizzato e poi ognuno abbia ripreso il proprio posto nelle rispettive trincee per iniziare i combattimenti. Alcuni di loro sono stati trucidati, perchè venuti meno a certe regole di guerra. Dobbiamo ricordare anche ciò col proposito di non commettere più in futuro bestialità di tal genere, c'è bisogno di tener vivo il nostro pensiero a ciò per non tornare ad essere brutali. C'è una differenza tra noi e gli animali. Mentre gli animali (ad esempio il leone) assaltano e mangiano la preda, noi la lasciamo in campo, forse per darle un'adeguata sepoltura?! Alcuni dicono che la guerra è necessaria. Io penso che costoro abbiano una mente malata. Sapete con quale motivazione sostengono ciò? Secondo loro la guerra, portando ad un calo demografico, servirebbe ad evitare e contrastare la sovrappopolazione della Terra. Essa fa diminuire il numero della gente. Quanta perversione c'è nella mente di costoro! Mi chiedo perchè non vanno loro come volontari di morte, invece di sostenere la guerra affinchè siano inviati altri. L'uomo è unico ed irripetibile ed il mondo dell'Amore può contenere tutti gli uomini che desiderano abitarvi. C'è Amore per tutti. C'è Pane per tutti.

 
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