Chi è fesso, la volpe o chi desidera acchiapparla?

 
Questo non è un quesito dedotto come risultato morale dai racconti di Esopo o di Fedro o di La Fontaine, ma una domanda che mi veniva posta, alcune volte, da un fabbro (artigiano del ferro) appena entravo nel suo laboratorio, accompagnato da mio padre. Di primo acchito, non sapevo cosa rispondergli, data la mia tenera età. In seguito, dopo un’accurata riflessione dichiaravo all’interlocutore che la volpe era stupida. Lui sogghignando rispondeva: “...se questa si fa acchiappare!E nel caso non si facesse acchiappare?”. Allora io ripiegando, rispondevo che chi desidera acchiapparla è stolto. E lui di rimando: “...sempre se riesce ad acchiapparla (la volpe)”. A questo punto avveniva nella mia mente un disorientamento, pensando a chi fosse veramente stupido: la volpe o chi desidera acchiapparla? Tale quesito seppur sciocco mi è rimasto impresso tanto da poterne trarre un semplice insegnamento: infatti solo in seguito capii che il vero scemo di turno ero io. A tal proposito nell’ambito della nostra lassista e liberale società cercherò di porre a te lettore questa domanda: chi è stupido, la guardia o il ladro? La guardia è predisposta a prendere qualsiasi ladro o delinquente, quest’ultimo a sfuggire da questa pur di non pagare le conseguenze delle sue malsane imprese. Tutti e due nei loro rispettivi ruoli devono rimanere vigili:l’uno a difendere pur di mantenere il controllo del territorio, l’altro ad invadere al fine di depredarlo. Rispettivamente nella propria posizione ognuno dei due segue una certo piano tattico: per la guardia la strategia è finalizzata all’inseguimento, per il ladro è finalizzata alla fuga. Dopo averci speculato su si potrebbe dire che anche nel caso in cui la guardia riesca ad arrestare il ladro non verrebbe garantita appieno la sua impresa in quanto ci sarebbe sempre qualcuno che per vari motivi lo rimetterebbe in libertà. Uno di questi lo si potrebbe individuare nei cavilli della legge. Di fronte a questo quadro che si presenta a tinte fosche necessita fare chiarezza. Prima di tutto mi domando: chi mantiene la macchina della giustizia? Chi mantiene di conseguenza la guardia e un ‘potenziale’ ladro? Entrambi, chi in un modo, chi in un’altro sono sempre foraggiati dallo stupido contribuente di turno. Riflettendoci sopra si arriva a capire che c’è un terzo incluso che definirei stupido se non corre ai ripari. Lo possiamo identificare come colui che ci tiene alle regole, che paga le tasse e viene persino defraudato se non protegge con porte blindate i suoi beni che sono frutto del suo sacrificio. Costui per chi lavora? Desiderando una società migliore ,inconsapevolmente, ci troviamo coinvolti in un circolo vizioso: in un gioco di guardie e ladri nel quale qualcuno paga le spese di questo. Come ero fesso io quando mi veniva posta la domanda :”chi è fesso, la volpe o chi desidera acchiapparla?”, allo stesso modo in guardie e ladri lo è l’onesto cittadino di questa società.

 
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