Sapersi stupire

 
C'era una volta un giovane, figlio di umili contadini.

Questi veniva sollecitato ad essere operoso, ma non riuscendo il più delle volte a portare a termine i compiti assegnatigli, incorreva in continue frustrazioni.

Un bel giorno ebbe il coraggio di lasciare il suo paese, andando alla ricerca di nuove esperienze che lo potessero liberare dalle inquietudini interiori.

Cammin facendo arrivò in un altro villaggio; egli pensò in un primo momento che qui potesse trovarvi pace. Vi dimorò appena un anno e non trovandosi a proprio agio, decise di dirigersi in un altro luogo.

Qui trascorse appena sei mesi, e insoddisfatto per lo stesso motivo partì nuovamente per una nuova destinazione e vi stette solo un mese. Un giorno, dopo tanto girovagare, giunse in un nuovo paese dove, dopo aver alloggiato una sola giornata, incredibilmente si trovò bene, ma anche per una settimana, un mese, un anno e così via.

Durante il suo soggiorno si incuriosì di sapere come si chiamavano gli abitanti di quel paese. Dopo aver appreso ciò, si ricordò che era il luogo in cui era nato, aveva trascorso la proprio infanzia e da dove era partito per la sua avventura.

Che stupore! Che meraviglia!

E fu proprio lo stupore e la meraviglia che lo portò a superare le inquietudini che da qualche tempo avevano preso il sopravvento su di lui. Inoltre, sia la fiducia che lo stesso stupore ritrovato in sé, lo condussero persino a dare, come quando si è bambini, un senso alla propria vita.

Panic

 
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