Simbolismo cristiano in Sant'Ilario di Poitiers


 


L’arte musiva ha trovato un suo spazio simbolico-religioso nella Parrocchia di Sant’Ilario di Poitiers in Roma. Se nel passato ha dominato in codesto luogo, come è visibile, l’affresco; grazie alla presenza di un maestro-artista Cesare Vitali, un suo discepolo Valentino Boccacci e il placet del parroco Don Colangelo Nicola Salvatore che il mosaico sta dando la sua massima espressione.
Siamo partiti dal simbolismo cristiano, e precisamente con il Pavone che già nei primi secoli esprimeva l’Eternità. Attorno al Pavone e ad una piccola fontana trovatasi in loco si è inoltre andato a simboleggiare con tessere policromatiche il Pesce, anche questo simbolo dei primi cristiani, precisamente in numero tre.
L’acqua della fontana, quando scorre, sembra che stia dando vita ai pesci che si avviano a prendere il largo in un movimento di tessere. Se non ci fosse l’acqua non ci sarebbero i pesci, se non ci fosse l’acqua mancherebbe il pane e la vite con l’uva.
Dove c’è Acqua c’è vita: i pesci.
Dove c’è Acqua c’è vita: i pani e la vite con i frutti.
Dove c’è Acqua c’è vita: i grappoli d’uva.
Ma dove c’è vita non c’è vita fine a se stessa ma volta verso un futuro:l’Eternità.
E mi sovviene l’eterno disse il poeta Giacomo Leopardi.
Tale riflessione raffigurativa attraverso pochi ma efficaci simboli cristiani è rivolta a te. Uomo, come protagonista in cui nell’insieme si nasconde l’Assoluto-Essere-Supremo Dio, Uno e Trino.

PaNic


 
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