Ai padrini e alle madrine

Carissimi padrini e madrine,

con la presente cogliamo l’occasione di porgervi un augurio per il ruolo che andate ad assumere riguardo l’impegno che vi viene offerto nell’essere educatori nella fede.

Questo incarico forse bistrattato nel tempo lo vorremmo recuperare partendo prima di tutto da un vostro slancio di fede, nel ricordo dell’aver ricevuto anche voi il sacramento della confermazione e nell’essere stati affiancati da un padrino ed una madrina.

Ma nel volgere uno sguardo indietro e uno avanti vorremmo farvi prendere coscienza del vostro status per alcune defaillance del passato di alcuni padrini e madrine che non hanno ottemperato nel loro compito, sensibilizzandovi ad un impegno maggiore per il futuro.

Abbiate l’accortezza di considerare i ragazzi di cui siete padrini e madrine come figli della fede e come giovani delle generazioni future con un bagaglio spirituale e culturale.

Fate in modo di non abbandonarli in questo percorso speciale che li coinvolgerà ad essere veri testimoni di un cammino bimillenario di un popolo, quello cristiano-cattolico, fondato sul magistero della Chiesa, sulle Sacre Scritture e sulla Tradizione.

Ed è proprio su quest’ultima che vorremmo porre l’attenzione in un mondo che non riesce a trovare la stella polare e brancola nel buio.

Non assumete questo ruolo solo nell’attimo in cui il giovane o la giovane riceve il sacramento, per poi abbandonare costui (costei) lungo il tragitto.

Sappiate che possiate fare affidamento sulla Chiesa, la quale può darvi una formazione a tale riguardo ed aprirvi nuovi orizzonti spirituali per una fede matura.

Se alcuni sbagli sono stati fatti in passato, ci auguriamo che non vengano ripetuti in futuro.

Il tragitto è ricco di difficoltà, ma con l’aiuto di Dio, del Figlio e dello Spirito Santo e di Maria possiamo praticarlo con più facilità.

Affidiamoci alla forza dello Spirito Santo che possa offrirci grazia su grazia e dissipare le nostre paure ed ansie nei momenti in cui non siamo in grado di potercela fare.

Pensando che questa non rimanga una lettera morta e forse solo ricca di buoni propositi, porgiamo a tutti voi un caloroso augurio ed un Deo Gratias nell’aver accettato questo delicato ruolo.

In fede
Don Nicola e catechisti

 
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