Ricorda

 
1. Se tu ami gli uomini e ogni cosa, allora soltanto tu ami veramente Dio.

2. Fa agli altri ciò che vorresti sia fatto a te: fa il meglio che puoi e lascia a Dio il resto.

3. Ritorna a te quello che parte da te: semina il bene e raccoglierai amore.

4. Sappi volere: la volontà è il mezzo più potente per chi sa valersene.

5. Ciò che tu pensi si avvera. Perciò pensa a ciò che è costruttivo e che ti migliora. Non essere vinta di mali immaginari.

6. Il pensiero deve andare d'accordo con le tue parole e le parole con le azioni.

7. Nulla è peggiore della depressione: accogli con viso sorridente qualunque cosa ti avvenga.

8. Questo mondo è come uno specchio: se sorridi, ti sorride; se lo guardi arcigno e diffidente, con lo stesso viso arcigno e diffidente guarderà te.

9. Se sei fra coloro che vogliono riformare il mondo, comincia col riformare te stesso: sii pronto ad agire sempre per il Bene. Vinci tutte le antipatie. Vivi come Volontario del Bene e sarai una benedizione per tutti.

10. Se vuoi imparare una vita più alta segui fedelmente queste parole: sii buono, franco e semplice; sii cortese, sereno e sicuro di te.



IL VANGELO


Meditazione 1
Il Vangelo non è un libro fra i libri.
Non è parola d’uomo fra parole d’uomo.
E’ parola del verbo di Dio, è il verbo di Dio fattosi vita umana contemplata e raccontata, il segreto del Vangelo non è un segreto dei curiosi, un’iniziazione di intellettuali; il segreto del Vangelo è essenzialmente una comunicazione di vita.

Non è fatto per spiriti in cerca di idee, ma per discepoli che vogliono obbedire.
La luce del Vangelo non è un’illuminazione al di fuori di noi: E’ un fuoco che ha bisogno di entrare in noi per operarvi una trasformazione.

Chi lascia penetrare dentro di se una sola parola del Signore e la lascia attuarsi nella propria vita, conosce meglio il Vangelo di colui il cui sforzo resterà meditazione astratta o considerazione storica.
Il Vangelo va letto come si mangia il pane……. Non si può incontrare Gesù per conoscerlo, amarlo, imitarlo, senza un ricorso continuo, concreto, ostinato al Vangelo; senza che questo ricorso faccia intimamente parte della nostra vita.
Anche una sola frase del Signore, strappata al Vangelo un mattino a Messa, o durante un viaggio in metro, in casa tra un lavoro e l’altro, la sera nel nostro letto, non ci deve più lasciare, se non come ci abbandona la vita e lo spirito.

Meditazione 2
Il Vangelo non è un libro come gli altri.
Il Vangelo è il libro della vita del Signore.
E’ fatto per diventare il libro della nostra vita.
Non è fatto per essere compreso, ma per accostarvisi come alla soglia del mistero.
Non è fatto per essere letto, ma per essere accolto dentro di noi; ciascuna delle sue parole è Spirito e Vita; agili e libere, esse non attendono che il desiderio profondo della nostra anima per fondersi con lei; vive, sono come il lievito che attaccherà la nostra pasta e la farà fermentare in uno stile di vita nuovo.
La parole del Vangelo sono miracolose.
Se non ci trasformano, è perché noi non chiediamo loro di trasformarci.
In ogni frase di Gesù e in ciascuno dei suoi esempi permane quel potere folgorante che guariva, purificava, risuscitava. Ciò avviene a condizione di stare davanti a Lui come il paralitico o il centurione e di agire, poi immediatamente, con assoluta obbedienza.
E’ il Vangelo che offre la “CHIAVE” delle complicazioni e le semplifica.
Esso ci dà una legge che in nessun caso va trasgredita, una legge che in sé compendia “ LA LEGGE DEI PROFETI”: “ AMERAI IL SIGNORE…… E IL PROSSIMO TUO”.
Cristo ci chiede di subordinare tutte le nostre scelte a questa legge.
Poiché Egli non ignora che noi non sappiamo molto, nel Vangelo ci spiega e ci dimostra in che cosa consiste il vero AMORE.
Noi, nelle nostre concrete condizioni di vita, dobbiamo obbedire a quanto Egli ci ha insegnato, alla lettera.
Bisogna vivere la Sua vita con la nostra vita o, meglio, la nostra vita con la Sua; ma questa non è una copia: è un originale.
Quando teniamo il Vangelo tra le mani, dovremmo pensare che lì abita il VERBO che vuol farsi CARNE in noi, impadronirsi di noi.
Approfondire il Vangelo significa rinunciare alla nostra vita per ricevere un destino che ci uniforma a Cristo.


GUIDA PER IL LETTORE

1) Il lettore deve essere consapevole dell’importanza del servizio liturgico a cui è chiamato. Deve svolgere con fede e attenzione, ricordando che non si è veri proclamatori della parola di Dio se prima non si è stati attenti uditori.

2) I testi liturgici vanno letti in anticipo, cercando di capirne bene il significato, altrimenti chi ascolta non comprenderà quanto viene proclamato.

3) Si devono pronunciare con senso e con chiarezza tutte le parole, rispettando i ritmi e i tempi del testo.

4) E’ necessario infatti lasciare a chi ascolta tempo di accogliere quanto si sta proclamando.

5) La punteggiatura indica le pause per la lettura e per la comprensione del testo. Si legge con calma, respirando ad ogni capoverso, o prima di ogni concetto importante.

6) Leggendo una preghiera occorre pregare con il cuore. Non si deve cadere nella sciatteria o nella parola urlata.

7) Non vanno lette tutte le indicazioni rubricali; “Prima lettura”, “Salmo responsoriale”, “Seconda lettura”, “preghiere dei fedeli” ecc., né il titoletto in corsivo che si trova nel legionario.

8) Quando si leggono presentazioni e introduzioni, è meglio usare un tono diverso, non solenne come quello che si usa per proclamare la parola di Dio.

9) Conviene sempre fare delle prove con il microfono, in presenza del sacerdote o di altri, in modo che la voce risulti chiara e non rimbombi.

10) Ci si accosta all’ambone senza fretta, facendo prima riverenza all’altare con un inchino; così pure per ritornare al proprio posto. Si inizi la lettura quando tutti sono seduti e in silenzio. La paura e l’ansia si vincono con una respirazione ampia e profonda.


 
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